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PAROLE MIGRANTI

Aggiornato il: giu 16


incontriamo Maria Teresa De Donato



Maria Teresa De Donato, autrice di diverse pubblicazioni - alcune sulla salute, una a indirizzo spirituale-religioso, una motivazionale e due romanzi, uno fiction-storico-erotico ed uno autobiografico-storico-genealogico – è oggi ospite della nostra rubrica Parole migranti. Maria

Teresa, infatti, è nata e cresciuta a Roma e poi...ma lasciamo a lei la parola.


Maria Teresa raccontaci di te, della tua vita negli Stati Uniti e, soprattutto, della tua scrittura…

Salve a tutti e grazie di cuore per l’invito. Sono nata e cresciuta a Roma dove ho studiato, lavorato e sono vissuta fino agli inizi del 1995, anno in cui mi sono trasferita negli USA, dove vivo da oltre 26 anni.

In Italia ho studiato turismo, lingue straniere e giornalismo, mentre qui negli USA ho ripreso ed ultimato i miei studi in giornalismo e conseguito le lauree Bachelor, Master e Dottorato in Salute Olistica, specializzandomi in Naturopatia, Omeopatia e in principi di Ayurveda e Medicina Tradizionale Cinese (erbalismo e alimentazione).

Scrittura e lettura sono da sempre le mie più grandi passioni, oltre ai viaggi e all’arte in

generale. Per quanto riguarda la prima, l’Italia non mi ha dato alcuna possibilità. La porta si è aperta solo negli USA dove da subito ho iniziato una serie di collaborazioni con giornali e riviste per la stesura di articoli di vario genere. La mia prima pubblicazione è stata la tesi di dottorato dal titolo The Dynamics Of Disease and Healing: The Role That Perception and Beliefs Play In Our Health and Wellness (Dinamiche della Malattia e della Guarigione: Il Ruolo che Percezione e Convinzioni rivestono nella nostra Salute e nel nostro Benessere). Di recente ne ho realizzato l’edizione ristretta in lingua italiana che spero aiuti i lettori a capire meglio le dinamiche che si nascondono dietro sintomi e malattia e come e perché la guarigione avviene in alcune persone piuttosto che in altre, a prescindere da fattori genetici e gravità della situazione.

Per quanto riguarda le mie pubblicazioni sono disponibili in italiano ed in inglese nelle

versioni cartacea, Kindle e Kindle Illimitato ed ordinabili su tutta la rete di distribuzione

Amazon, librerie incluse.














Perché scrivere in italiano?

Ho iniziato a pubblicare i miei libri in inglese dal momento che vivendo negli USA ho rapporti personali e professionali soprattutto con il pubblico americano e internazionale, per cui l’inglese è d’obbligo. Successivamente ho pubblicato anche in italiano che comunque rimane la mia lingua madre.

L’italiano ha una ricchezza espressiva ed una complessità strutturale che manca all’inglese che è stata adottata, di fatto e proprio per la sua immediatezza (qui devo purtroppo generalizzare per mancanza di tempo e spazio), come lingua internazionale (ed anche qui il discorso sarebbe molto più articolato...).

Per me è fondamentale scrivere in entrambe le lingue non solo per non trascurare il pubblico italiano che continua a seguirmi con altrettanta stima e affetto, ma anche per non dimenticare la mia lingua madre.

Oltre a varie collaborazioni editoriali che ho con alcune testate sono anche un’appassionata blogger e sul mio blog pubblico articoli di varia natura anche in tedesco.



Quanto influisce il tuo retaggio culturale sulla tua scrittura? Intendiamo sia a livello sintattico sia tematico.

Il retaggio culturale è, metaforicamente parlando, una sorta di DNA con cui non sei nato, ma in cui sei stato forgiato, quindi è qualcosa che ti appartiene e da cui puoi trarre forza, motivazione ed anche ispirazione. Nell’elaborazione dei testi in italiano, perciò, la mia ‘italianità’ emerge come fattore dominante sia a livello sintattico sia a livello tematico.

Diversa è la situazione, invece, quando lavoro alla edizione inglese dei miei libri in cui la profondità e vivacità delle tematiche restano, ma il linguaggio riflette la cultura in cui vivo ed opero. Questo vale soprattutto per idiomi, modi di dire, proverbi, ossia tutto ciò che non può essere assolutamente tradotto letteralmente perché – se lo si facesse – il risultato della traduzione non avrebbe senso (almeno non l’avrebbe per gli appartenenti di quella specifica cultura e di quello specifico gruppo linguistico). Queste, pur sembrando ‘sfumature’ sono, di fatto, fattori fondamentali per elaborare un testo corretto e rendere il senso nell’altra lingua e ci si arriva solo dopo anni di totale immersione nella cultura del Paese in cui si vive.


C’è compenetrazione tra il Texas e le tue radici nei tuoi scritti?

Assolutamente sì. Di fatto sono italiana – romana di nascita – e texana di adozione. In me, queste due culture si sono integrate, amalgamate e vanno, da oltre 26 anni, a braccetto.


Cosa vuol dire scrivere e vivere in Texas per te?

Essere riuscita a fare quello che in Italia non mi è stato possibile fare; abbracciare e diventare parte integrante di un tessuto sociale molto particolare che, pur essendo aperto a e costituito da una comunità internazionale, risente molto dell’influenza di una cultura messicana ed indios nonché country western. Sono una texana con una forte italianità che emerge attraverso la mia creatività, passionalità caratteriale ed esuberanza.


Un’ultima domanda: tra le tante opere che hai scritto a quale ti senti maggiormente legata? E perché?

Ogni libro che ho pubblicato è stato come un figlio che ho messo al mondo. Come ‘madre’, sono felice ed orgogliosa di tutti. Ognuno di loro mi ha lasciato il segno e mi ha gratificata e ricompensata di tutto il lavoro fatto. Sono una scrittrice eclettica con un approccio olistico e multidisciplinare alla Vita e al Tutto. Ho molti interessi che coltivo e che vanno dalle metodologie olistiche/medicine alternative alla spiritualità e alla religione, dalla ricerca dei misteri che ci circondano, al senso della Vita e all’analisi introspettiva, solo per citarne alcuni – e che diventano oggetto delle mie pubblicazioni. Con i miei libri cerco di ispirare, motivare ed arricchire in qualche modo il lettore, inducendolo non solo al ragionamento ma anche alla presa di coscienza e, conseguentemente, all’azione. Ogni volta che ricevo una recensione o anche semplicemente un messaggio positivo e costruttivo da chi acquista le mie pubblicazioni e mi ringrazia per avergli cambiato in meglio la Vita ne sono felicissima, onorata ed ulteriormente motivata a proseguire questo mio cammino e, nei limiti a me possibili, a rendere questo Mondo un luogo migliore.

Grazie di cuore per questa opportunità.




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